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Leggere, capire, dibattere
Informazioni del gruppo
Nome:
Leggere, capire, dibattere
Descrizione:
Leggere, guardare, ascoltare e poi studiare comprendere analizzare.
Creare la propria opinione attraverso l'analisi di ciò che ci viene offerto.
Tutti sono invitati a proporre le proprie analisi partendo da notizie pescate in tv, giornali, rete..
Creato:
Venerdì 02 Ottobre 2009
Creatore:
Tipo di gruppo:
Aperto
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Privato
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Venerdì 02 Ottobre 2009
da Marko Nero
Critica decostruttiva ad un articolo del Corriere.
Sul Corriere online, oggi, in barba a Bruno Vespa che ieri sera, in un servizio, lo annoverava tra i giornali “farabutti”, compare un articolo anonimo (giuro che ho cercato la firma dentro e non l’ho trovata.. in home c’è scritto Grasso, ma di solito lui firma anche dentro.. si sarà dimenticato?) in cui, con cortesia, smonta la puntata di ieri sera di AnnoZero. Certo Grasso o chi per lui non riuscirà mai a raggiungere i livelli di Porta a Porta, nella cui puntata, oltre a processare Santoro, l’obiettivo era palesemente dimostrare il teorema (ricordo che teorema non vuol dire illazione come ultimamente sembra essere.. ma proposizione matematica dimostrabile.. per cortesia.. teniamoci stretto il senso delle parole) per cui in Italia la libertà d’informazione è ben oltre ogni livello di qualsiasi democrazia avanzata nel mondo. Scusate, da “opinionista fazioso di sinistra” mi perdo spesso nelle digressioni. Dicevo, l’articolo. Volevo provare a ragionarci su, punto per punto. Santoro ha reso note contraddizioni di Minzolini che nel 1994 dichiarava “La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico” e qualche mese fa appariva in video per un editoriale del TG1 per dire che il privato è privato e al buon giornalista il privato non interessa. Beh? Dov’è il problema? Gli italiani non hanno il diritto di sapere che il direttore del primo telegiornale italiano ha avuto un leggero cambiamento di opinione? Mica qualcuno ha detto che lo ha fatto per convenienza o che abbia ampliato il suo senso dell’etica giornalistica. Quella è la creazione dell’opinione. E la decido io. Non Santoro, non Vespa, non Grassi. Io. Spezzone della BBC. Ma sarà necessario o no che prendiamo coscienza di come il Primo ministro italiano viene considerato all’estero?? Ho fatto un giro in rete. Senza nemmeno impegnarmi troppo nella ricerca. C’è un florilegio di trasmissioni estere che considera Mr.B alla stregua di un pappone legalizzato, o nella meno umiliante delle espressioni come il capoccia di qualche dictatorship sudamericana. Sarà importante che ciò che ne viene fuori in termini di percezioni è che Mr. B. non è altro che il prodotto di una cultura che rappresenta? Sinceramente a me è una roba che interessa e mi da profondamente fastidio che la percezione sia questa. Tanti imprenditori italiani che investono nell’internazionalizzazione, non sono questo. E non credo che gli faciliti la vita o il business, essere associati a questo tipo di subcultura. Ora, la colpa è di chi urla che il re è nudo o del re che passeggia in desabillè? A Sumatra un ecatombe, a Santoro non gliene frega niente. Sinceramente mi sembrerebbe più utile che se ne occupasse il Premier, magari ricambiando l’aiuto che altri stati ci hanno dato dopo il terremoto in Abruzzo, o che facesse almeno una dichiarazione. Non mi risultano agenzie nelle quali Mr. B abbia detto almeno “mi spiace per i morti”. Non mi risultano trasmissioni che ieri si siano occupate dell’ecatombe. Quindi perché, caro Grasso o chi per te, ti lamenti che Santoro non abbia parlato di ciò, ma non dici nulla su Vespa che ha fatto una trasmissione su un’altra trasmissione? Come ai tempi di Balzac (magari..) tocca a un programma “di sinistra” sdoganare il gossip. No dai.. questa è la negazione dell’evidenza! Io ce l’ho ancora il libricino “una storia italiana”, è Mr. B che ha deciso di usare la sua vita privata come clava politica.. se la clava ti casca su un piede poi non ti puoi lamentare! Zapatero, che è uno che ha deciso di tenere seriamente il suo privato per se’, si è giustamente incazzato come un puma per una foto istituzionale sul sito del dipartimento di stato americano, in cui comparivano le sue figlie minorenni. Se invece mi mandi a casa un libretto in cui c’è fotografata tutta la tua famiglia, poi non ti devi lamentare se alla stessa gente che ha partecipato con te al family day gli si dice che tra i tuoi migliori amici c’è uno che spaccia, intrallazza e corrompe (a destra e sinistra), e ti porta a casa le mignatte (le quali finalmente utilizzi – utilizzatore finale, ndr, ghedini). Ma ahimè sappiamo che Mr. B. è sfortunato nelle amicizie.. come cercava uno stalliere.. e gli è capitato un mafioso… Bernstein, (quello del watergate). Primo. Non rimprovera nessuno per le domande generali. Dice che è difficile averci a che fare, e che bisogna starci attenti. Secondo, direi che il punto più importante dell’intervento del premio pulitzer non sia questo. Credo piuttosto che dovremmo continuare a focalizzare la nostra attenzione sulla percezione che all’estero hanno del nostro paese. Provare ad ampliare i nostri orizzonti informativi. Bernstein considera la situazione democratica italiana assurda, una situazione dove il capo dello stato cerca di limitare la stampa libera, ovvero quella che non gli appartiene. “Questo riporta un po’ ad una sorta di Stalinismo Sovietico”. Via Grasso o chi per te.. credevo fossi un po’ più attento.. è vecchia tecnica quella di focalizzarsi su stupidi particolari per distogliere l’attenzione dal senso specifico degli interventi.. La tv generalista è da un po’ che tende a pubblicizzare il privato. Cazzo da un bel po’! Te ne sei accorto adesso? Meno male che tieni una rubrica che si chiama televisioni! Attenzione non sto parlando della moda dei reality.. vado molto più indietro a quando ero piccolo (più piccolo) qualcuno si ricorda una trasmissione chiamata “I fatti vostri”? voglio dire.. il titolo suggerirà qualcosa… perché ce ne accorgiamo adesso che si tocca il privato di Mr. B. ed eravamo (e siamo) tutti contenti di commuoverci davanti alla signora Rosauberta che ci racconta che gli è morto il marito due figli, la sorella, lo zio il cugino, il nonno ed ha problemi con il fratello che per lo shock non fa che pretendere prestazioni sessuali dal gatto della vicina? I fatti vostri ha quasi 20 anni!!! È il primo reality in differita! Oppure un po’ più di recente, vorrei ricordare ll caso Elkann. Lapo, un privato cittadino (non un capo di stato) a cui piaceva un trans di nome Patrizia (sarà il nome che porta un po’ sfiga?) Nessuno ha alzato gli scudi dicendo “E’ LA SUA VITA PRIVATAAAAAAA” tutti a grattarsi i pruriti. Tutti sciacalli, ed essendolo tutti nessuno ad accorgersi di esserlo.. Ma per piacere.. leviamoci queste cotte bianche da chierichetti.. Andare in TV a farsi intervistare è sufficiente per sostenere la propria credibilità? No, ma vale anche per Mr.B. quando si presenta ad una trasmissione senza domande che si intitola “Ora parlo io”. Cazzo e la voce che ho sentito fino adesso di chi era? Mi devo far ricoverare? Per sostenere la propria credibilità credo siano molto più utili le registrazioni depositate in procura… Scusate.. sono stato prolisso e noioso. Ma alla fine il bello di un articolo è che puoi smettere di leggerlo quando vuoi. Cosa che a Me non è riuscita con quello di Grasso. Questa è libertà di stampa, che sposa la libertà di opinione. P.S. Tutto ciò che c’è scritto in questo articolo è frutto di pura fantasia, cose, persone, animali (vespa… bzzzz) citati, sono stati concepiti dalla mia mente confusa dalla febbre che mi attanaglia in questi giorni. (con il lodo alfano alle porte.. non si sa mai..) DiscussioneNon sono ancora state aggiunte discussioni.
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Grazia Spinosa,
2009-10-08 00:16:54
Marko ci sei andato giù troppo lungo.
Mi sono stremata a metà...:) |
